gennaio 10, 2008

TAGLIO NETTO

Posted in Elucubrazioni a 7:05 pm di juliettttt

A cosa giova mantenere un arto in cancrena.. attaccato a se stessi.. se non ad alimentare inutili speranze di individui incapaci di accettare lo stato reale delle cose??..  A nulla credo…Si corre il rischio di far ammalare anche il resto del corpo… per un’oggettiva incapacità di riuscire ad accettare un’immagine di se stessi diversa da quella a cui si è abituati… e soprattutto un’immagine a cui non ci si vuole abituare… Allo stesso modo… a cosa giova mantenere vive relazioni in cui le parti in gioco hanno obiettivi ed intenti distinti?… Ugualmente a nulla credo.. se non ad alimentare fantasie inscenate dalla paura di guardare coscientemente la realtà…. Però… coperto nel modo giusto.. magari da un bel pantalone… un arto in cancrena può comunque  dare l’impressione di normalità… e lasciarci nell’illusoria convinzione che non siamo malati… o almeno farci dimenticare per una serata.. il rischio, oggettivo, di far ammalare tutto il resto del corpo.. Parimenti.. una serata particolarmente piacevole.. può illuderci sul ben noto evolversi della nostra relazione.. può creare l’effimera aspettativa di uno scorrere su binari diversi del nostro rapporto… ma sarà solo illusione.. sarà solo la magia di un ennesimo incantesimo serale.. i cui effetti.. al mattino.. svaniranno nuovamente…  Non puoi fare affidamento su un arto in cancrena… il tuo corpo non è integro… ma pur di non fartene amputare una parte.. anche se malata… la tieni attaccato a te… Ugualmente non puoi fare affidamento su una relazione da cui due individui si aspettano cose diverse.. il rischio di incomprensioni e quello di vivere nell’ambiguità.. è sempre in agguato… eppure.. non ce la fai a rinunciare a una persona a volte…  Tutto per l’incapacità di riuscire ad accettare una realtà che sappiamo essere dura.. difficile.. ma da cui si potrebbe comunque in qualche modo ricominciare…diversi.. senza compromessi… più onesti con se stessi e con chi ci circonda…. E’ un accostamento irriverente e forse infantile… ma… la sensazione è di dover troncare un arto morto… pur non avendola per fortuna mai provata… è quella che meglio riesce a descrivere il mio stato d’animo… Ora c’è il dolore della perdita del noto.. nonostante facesse male.. proprio come un arto in cancrena.. nonostante ci fosse la certezza che non poteva tornare mai più come prima.. e neanche come avrei desiderato… nonostante non ci potessi fare affidamento… c’è comunque il dolore di un vuoto che prima… anche se inadeguatamente… era colmato..  So che passerà… so che le scelte di coerenza con se stessi e con i propri sentimenti spesso sono difficili.. ma.. arrivati a certi punti .. necessarie…

Necessario ora è…. un TAGLIO NETTO… e l’ho dato… con l’augurio… nel tempo.. di stare come si deve su questa terra…

N.B. Font utilizzato per il tag: Consolas (esperamos!!!!!!!)

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4 commenti »

  1. Agaponeo said,

    Un po’ contorto ma credo di aver afferrato il concetto…

  2. juliettttttttttttttt said,

    ;-))))))))))))))))) mi sa .. un sacco contorto… ;-)))))))))))))

  3. #6 said,

    “Il mio sogno è un taglio netto a tutto, e dimmi se non è reale”
    (Apapaia, una vecchia canzone dei Litfiba)

  4. stregatta said,

    ogni tanto ci vuole….;-)


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