febbraio 28, 2007

..infanzia..

Posted in Elucubrazioni a 8:56 am di juliettttt

L’altro giorno parlavo con la mia amica… e chiacchierando.. sono venuti pian piano fuori i nostri sogni.. le nostre aspettative e i nostri desideri relativamente a tutto ciò che concerne una relazione amorosa.. anche se alla fine.. entrambe giungevamo alla conclusione che.. mai probabilmente nessuna delle due avrebbe potuto avere una relazione d’amore sana..  normale.. ed appagante… il tutto a causa della terribile paura dell’abbandono che incombe su entrambe…  Di fronte a questa conclusione.. la mi amica si è girata e mi ha detto.. eppure… in tutta franchezza.. non riesco proprio a capire come è possibile che una persona con una famiglia come la tua possa avere un approccio così… E questo mi ha fatto tanto riflettere…Proveniamo da due realtà completamente diverse.. che riassunte da un occhio superficiale… potrebbero essere riassunte così..: io provengo da una famiglia stile mulino bianco.. e lei proviene da una situazione familiare drammatica…: i miei genitori si prodigano in mille soluzioni per venire incontro alle mie esigenze.. fanno di tutto per accontentarmi.. per non fari mancare nulla.. per far sì che io non abbia problemi… mentre.. sua mamma è morta in circostanze tragiche quando lei era alle scuole medie.. e suo padre, dal quale la mamma era separata da tempo, lei non lo vede da quell’epoca…. Gli zii con i quali è vissuta per un po’ si sono poi separati.. e alla fine lei è andata a vivere con i nonni… e via dicendo.. ma.. non è questo il punto.. anzi.. tutto questo mi ha fatto tanto pensare… In realtà per certi versi sono oggettivamente più fortunata di  lei.. eppure porto dentro le stesse ferite.. le stesse paure.. perché??? E qualcuno è venuto in mio soccorso.. facendomi notare da bravo musicista.. che.. i difetti “acquisiti” nelle prime lezioni di studio di uno strumento.. sono difetti di impostazione che rimangono per sempre… Anzi.. mi sottolineava proprio come  anche ottimi musicisti… non riescono a fare il salto di qualità… proprio a causa di difetti atavici.. sottovalutati inizialmente.. e poi rimasti definitivamente nel loro modo di suonare… Un po’ allo stesso modo… tutto ciò che si imprime nell’ infanzia… rischia di restare per tutta la vita nel nostro “dna” relazionale… e l’uomo è anche l’animale dall’infanzia più lunga in fondo… per cui… la possibilità di “sclerotizzare” errori.. aumenta… ed ecco che l’infanzia.. diventa un po’ come i peperoni… 😉 .. e torna sempre su.. ed ecco lì.. che da quando ero piccola.. i miei genitori hanno sempre lavorato.. e mi hanno sempre scaricato dai nonni o dalla signora del pianerottolo… non c’erano mai.. e io forse questo non l’ho mai accettato… Non ho nulla da rimproverare ai miei.. anzi.. la vita ci mette sempre di fronte a scelte difficili.. e sicuramente l’idea di portare a casa due stipendi per consentire ad un figlio di non dover rinunciare a niente.. è una scelta più che responsabile.. per cui non ha senso che io rivanghi i pomeriggi buttata davanti alla tv perché i miei nonni mi piazzavano lì senza avere idea del fatto che un bimbo può voler giocare.. o può voler imparare cose nuove…né che ritiri fuori il fatto che mia madre non mi è mai venuta a prendere a scuola.. neanche il sabato che non  lavorava.. (e non perché non mi volesse bene.. ma perché per la sua logica era molto più importante farmi trovare il pranzo pronto .. che non farsi trovare all’uscita insieme alle altre mamme… ) o che magari per capire che mi voleva bene.. dovevo leggere attraverso i regali che lei mi riportava la sera a casa di ritorno dall’ufficio… per cui.. nonostante la sua estrema dolcezza.. io ho legato l’amore alla dimostrazione attraverso le cose pratiche.. e spesso.. nelle mie relazioni.. il mio bisogno e la mia continua ricerca di dimostrazioni d’affetto attraverso lettere.. biglietti.. regali.. sono stati maniacali…. Tutti i vuoti dell’anima.. hanno a che fare con i conti in sospeso dell’infanzia… Tutti… e non ha senso che io reputi in fondo ingiusto il mio animo segnato.. solo perché all’apparenza ho sofferto meno di qualcun altro… La condizione necessaria in tutti i casi è.. una volta inquadrate certe dinamiche.. il superamento di tutto questo.. attraverso la logica di comprensione e di amore…. Ma.. su questo.. ci sto lavorando!!!!!!!!………

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