gennaio 12, 2007

La fabbrica di idoli….

Posted in Elucubrazioni a 10:08 am di juliettttt

Ah… che bello… quando ti ritrovi in un incontro.. una specie di conferenza … ci saranno circa 600 persone lì con te.. che come te ascoltano chi con il microfono parla alla folla ma… colui che parla sembra stia parlando proprio solo conte.. tira fuori esempi.. per molti generici.. per te invece terribilmente precisi e puntuali.. anzi.. che sembrano presi dalla tua via… incredibile.. perché quella di cui parla.. sembri proprio tu… e molto meglio di quello che hai saputo leggere di te in trent’anni.. chi sta parlando sembra riuscire a spiegarti e a raccontarti precisamente come e soprattutto perché ti sei comportata in un certo modo.. e dove il tuo ingranaggio comportamentale si è incantato!…Spettacolare! Ero lì.. all’incontro delle dieci parole.. e stavano parlando proprio di me!!!!!!!!!!!!!Bene.. si parlava di non crearsi idoli… e la risposta istantanea del mio inconscio.. era ovviamente…: io non mi sono mai creata idoli!!! RISPOSTA SBAGLIATAUn idolo.. è ciò che tu metti al centro della tua vita…la cosa su cui tu punti veramente…  è un qualcosa a cui tu chiedi
la vita.. Ebbene.. se non sono piena di idoli.. sicuramente per lunghissimo tempo ne ho messo sempre uno al centro della mia vita…. ed è… il mio rapporto di coppia!.. Incredibile a dirsi.. ma è così!! Ma dettagliatamente.. è proprio ciò di cui.. mi sono fata un’immagine.. come dire.. un’idea infantile di questo rapporto.. o meglio .. ho iniziato a crearmi 2000 aspettative: ho iniziato a  CREARE UN’IMMAGINE del mio futuro.. tutto come il primo giorno.. e quindi un amore sempre vivo… il cuore che batte ad ogni incontro.. biglietti amorevoli scambiati almeno ogni giorno… attenzioni e dedizione perenne… insomma tutto ciò che poteva colmare i miei buchi affettivi… era lì.. concentrato in questo rapporto che avrebbe redento la mia vita…  Ovviamente.. dopo i primi mesi di fuochi artificiali.. come ogni storia.. anche questa è rientrata nella normalità.. o meglio.. magari fosse entrata nei canoni della normalità.. in realtà la situazione si è complicata in maniera esponenziale a causa di grosse problematiche  un po’ esterne a noi due… ma comunque estremamente vicine… Risultato finale? Tante attenzioni sono venute giustamente meno… tante smancerie hanno lasciato il passo ad altro.. come in fondo è normale che sia… ma… dentro di me.. non sono stata in  grado di accettarlo.. perché già avevo iniziato ad idolatrare questo rapporto:  io stavo bene perché avevo trovato un persona che mi capiva senza che parlassi.. che mi amava per come ero.. che mi piaceva da morire… che mi riempiva di attenzioni.. (il tiramisù mangiato in macchina sotto casa.. stile romeo&juliet… il pacchetto di sigarette con il biglietto lasciato nel giorno di pioggia sulla ruota della macchina… i pranzi inaspettati che veniva a fare quaggiù in questo posto sperduto dove lavoro… sigh.. sob… ) era come se avessi risolto tutti i miei problemi.. tute le mie mancanze d’affetto erano colmate e come potevo accettare che di punto in  bianco.. le attenzioni venissero meno? Perché non mi scriveva più? Perché non sentivo più il suo sguardo perennemente accorto su di me? Se diceva che per lui non era cambiato niente.. era un problema mio… forse non gli andavo più bene io… e allora forse dovevo cambiare… ed ecco che ho iniziato a VENERARE quest’uomo.. ritenendo tutto giusto quello che diceva.. sentendomi in colpa ogni volta che gli facevo notare qualcosa perché lui aveva delle motivazioni concrete e problematiche reali da opporre alle mie infantili richieste di affetto.. sentendomi responsabile della sua situazione.. sentendomi la causa della sua tristezza.. vedendomi sempre più come nullità creatrice di problemi.. e mettendo sempre più lui sul piedistallo.. ma continuando comunque a sbagliare perché di fondo stavo male… e quindi cmq sfogavo delle mie frustrazioni con lui.. rinfacciandogli cose.. dicendogliene di tutti i colori… ma per poi pentirmi sempre.. e sentirmi sempre più incapace di amare.. di fronte a quest’uomo che ormai per me era tipo dio… al punto che alla fine .. ho iniziato inconsciamente a FARE SACRIFICI per lui: pur di andare incontro alle sue esigenze.. sacrificavo le mie.. perché altrimenti avevo paura di perderlo.. pur di non farlo allontanare da me.. ero concentrata su tutti i suoi problemi.. ci pensavo notte e giorno.. dimenticandomi completamente dei miei.. addirittura cercando di organizzare cose nella sua famiglia.. con i suoi amici… mettendo completamente da parte la mia di famiglia e i miei di amici..Ma.. NESSUNO ME LO AVEVA CHIESTO!!… Tanto meno LUI.. che è veramente una persona straordinaria… HO FATTO TUTTO DA SOLA… schiava dell’idea che mi ero fatta di questo rapporto.. al punto da non sapermi godere neanche più quello che giornalmente mi dava.. tanto ero concentrata su quello che mi dava un tempo e che ora non mi dava più… e la cosa più triste… La cosa più triste è che l’idolatria ti fa disprezzare la vita… perché ti crea un’aspettativa di qualcosa di migliore che potesti avere.. ti fa fantasticare su come potresti stare meglio.. ed ecco che automaticamente.. di crea insoddisfazione su ciò che hai…  Avrei dovuto imparare ad amare quello che avevo per come era… invece l’ho massacrato e rovinato… perché in ambito affettivo sono una costante fabbricatrice di doli…..Ma le cose cambieranno…..

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